Politici senza vergogna
Tasseranno di più gli immobili, o i risparmi privati? Taglieranno le pensioni, e al contempo aumenteranno il costo delle prestazioni sanitarie e dell’università? Sicuramente la ricerca peggio di così non possono trattarla, ma mai dire mai…
Queste alcune delle domande e delle riflessioni che girano in testa ad ognuno di noi, e che fanno capolino nelle conversazioni al bar o sotto il famoso ombrellone (che peralto, con il poco sole di questa strana estate, è pure quello un lusso, tutto sommato). Anche se, siamo onesti, ci sono pure tanti alessandrini che sono più preoccupati del futuro dei Grigi che del proprio,
segno che la crisi non morde ancora così tanto, o forse semplicemente si tratta di un fenomeno di rimozione di massa.
Comunque sia, credo che una classe parlamentare che ci costa 14 mila euro netti al mese a cranio (tra stipendio e risorse per lo staff, spesso “imbertate”), più circa 50 mila euro di buonuscita per legislatura (come contributo al reinserimento professionale, o qualcosa del genere), più una ricca pensione, più innumerevoli benefit e personale aggiuntivo a disposizione (compresi numerosi barbieri con stipendi da 11 mila euro mese) non abbia davvero la credibilità per chiedere sacrifici a nessuno. Si tratta di un ceto parassitario (e in buona misura ormai anche assolutamente incompetente, pur con eccezioni) che dovrebbe soltanto riconoscere il proprio fallimento, e sgomberare il campo. Senza se, senza ma, e magari con qualche piccolo risarcimento danni.
Sono troppo duro? Ma no, secondo me persino generoso: e poi lo so che è un libro dei sogni da blog, quindi almeno qui osiamo pure, no?
Il fatto è che questi provvedimenti, che pioveranno su di noi a breve in ordine sparso, e magari pure in parte con effetto retroattivo, sono assolutamente inutili. Pura emergenza di giornata, dopo di che presto saremo daccapo. Tutti in questi giorni enfatizziamo i crolli di Borsa, come se fosse quello il termometro della (scarsa) salute della nostra società. Ma il dramma vero è che non abbiamo mai avuto una così diffusa (e motivata, e totale) sfiducia nella nostra classe dirigente. E senza quella è illusorio pensare che i tanti milioni di italiani perbene accettino di pagare ad oltranza il contro della crisi, e soprattutto di investire di proprio nel futuro. Ieri leggevo su un quotidiano i casi di due distretti di piccola e media impresa che ad agosto neppure chiudono per ferie, tanti sono gli ordini per l’export che stanno ricevendo. Ebbene, anche questi imprenditori, e lavoratori, chiedono a gran voce alla politica non di aiutarli, ma per favore di farsi da parte. Insomma è gente che ce la sta facendo “nonostante” la classe politica, e lo sa.
E’ chiaro che così non si può andare avanti, e che chi ha causato il disastro non può ora pensare anche di somministrare, con impunità, la purga agli italiani. O no?
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